La passeggiata e l'imprevisto
Ieri sera ero a casa da solo e Dodger continuava a girarmi intorno. Siccome non avevo intenzione di dargli alcunché della mia cena ho deciso di pezzarla portandolo a fare un giretto (so bene quanto piace a Jack fare un giretto). Avendo visto come fa Amanda, anche io mi sono premunito di una borsa di plastica e infatti dopo poco che eravamo usciti Dodger si è fermato e si è messo a fare tanta cacca, tanti picoli pezzettini difficili da raccogliere tutti, ma alla fine li avevo riuniti tutti dentro la borsa di plastica, usata a mo' di guanto. Dopo neanche 10 secondi arriva uno scroscio improvviso di pioggia, forte. Il cestino è in fondo alla via e mi trovo in mezzo sul marciapiede sotto l'acqua e con questo delicato pacchettino in mano: allora comincio a correre brandendo alto il fardello ma il cestino è lontano... A un certo punto vedo una borsa nera di plastica infilata sul cancello di fianco al marciapiede. Sicuramente un cestino improvvisato, senza indagare troppo butto la cacca lì dentro e me ne torno a casa correndo è un po' più tranquillo.


4 Commenti:
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Splendido, Matteo...hai misurato il tuo tempo? potresti avere battuto il record mondiale outdoor di corsa con la cacca in mano...
secco era la borsa della spesa di qualcuno
Ragazzi mi è successa una cosa stranissima. Ho fatto un acquisto su e-bay dagli stati uniti; da NYC, credo. Quel bastardo, insieme alla merce mi ha sbattuto nel pacco un sacchettino pieno di merda di cane. Ah! Ma adesso mi sente!
Posta un commento
Iscriviti a Commenti sul post [Atom]
<< Home page