
Venerdì sono andato a cena con degli altri ragazzi in un ristorante Tailandese. Posto molto carino nonostante la musica un po' alta. Dopo aver condiviso alcuni antipasti molto gustosi arrivano i nostri piatti. La mia scelta è caduta su "
Green curry fried rice" con pollo. Di fianco al nome due stelline che indicano "molto piccante". Effettivamente era
molto piccante. In una delle pause che sono costretto a fare per arieggiare la bocca alzo gli occhi e dall'altra parte del tavolo vedo Matt, l'inglese, che strabuzza gli occhi. Davanti a lui c'è una ciotolina diversa dalla mia ma evidentemente con la stessa peculiarità... "Poverino - penso - così giovane... e domani dovrebbe ripartire per Londra..."
Sembra comunque che anche lui sia sopravvissuto. Per quanto mi riguarda, mi sono fatto forza e intervallando il riso (comunque buono) con grandi bicchieri d'acqua fredda, ci sono arrivato in fondo. Ho la sindrome del ghiottone, non posso farci niente, quando ho qualcosa nel piatto - se mi piace - devo finirlo. E' per questo che temo i
buffet.

Dopo il ristorante Tailandese ci siamo mossi verso un locale chiamato
Barcade. Nella mia ignoranza pensavo a qualcosa collegato a delle barricate, ma quando sono entrato ho capito tutto: bar+arcade. Qualcuno dice che Elvis non sia morto e se ne stia in incognito in un isola deserta a pescare e a giocare a carte con Hitler e Merylin Monroe... Io quella sera invece ho scoperto l'isola deserta dove si sono ritrovati tutti i vecchi videogiochi di un tempo. Lungo i muri del locale, all'apparenza solo un vecchio magazzino trasformato, se ne stavano tutti lì: Super Mario Bros, Tetris, Arkanoid, Out Run, Ghost and Goblins, Donkey Kong e tanti altri... Conosco qualcuno che si sarebbe commosso. Tutti in fila si godevano le vecchie glorie di un tempo. E' incredibile quello che puoi incontrare a New York.
0 Commenti:
Posta un commento
Iscriviti a Commenti sul post [Atom]
<< Home page