lunedì 23 luglio 2007

Weekend in Philly

Lo scorso fine settimana ho visitato Philadelphia.
Dopo aver partecipato a New York a tanti meeting e party con ragazzi che ne fanno parte, ho sperimentato per la prima volta (e con soddisfazione) il progetto CouchSurfing nella sua accezione originale, cioè essere ospitati - e ospitare - da persone quasi sconosciute, se non per le referenze di altri membri che le hano incontrate (www.couchsurfing.com per maggiori dettagli).
Colta l'occasione di un picnic in un parco di Philly (è così che gli americani chiamano Philadelphia!) organizzato da una CouchSurfer conosciuta a New York (che ha anche offerto gentilmente un passaggio a me e ad un'australiana), mi sono deciso a partire per la Pennsylvania, che volevo visitare da tanto tempo. Per quanto riguarda l'alloggio sono stato ospitato - insieme ad Armando, un simpatico spagnolo di Valencia - da Dana, autoctona partecipante al picnic. Armando parla debolmente l'inglese e lo capisce ancora meno. Dana parla bene lo spagnolo. Io capisco lo spagnolo come un italiano lo può capire se lo spagnolo parla piano. Armando capisce l'italiano come io capisco lo spagnolo. Il risultato delle nostre conversazioni poliglotte era molto buffo...
Comunque: una cosa interessante è che in questo modo ho mescolato il turismo alla vita locale. Di giorno tra gli edifici che hanno segnato la nascita degli Stati Uniti e le opere del bellissimo Philadelphia Art Museum, di notte tra i locali di South Street.
Tutto sommato Philadelphia è molto carina... ma New York e New York!
Curiosità: in South Street c'è un albero chiamato "the Gum Tree", sul cui tronco centinaia di persone hanno attaccato una gomma da masticare masticata; baciarlo si dice che porti fortuna, io mi sono avvalso della fortuna di non baciarlo.
Curiosità numero due, ancora più importante: vi siete chiesti perché nella foto all'iinizio stiamo tutti alzando le braccia in aria? Non riconoscete il luogo? Allora guardate la foto qui sotto e scoprite chi è l'eroe cittadino insieme a Benjamin Franklin...

3 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

Grande Rocky.
Avevo sentito che la città di Philly si era rotta le palle di ospitare la statua... Probabilmente lo stallone italiano gode di rinnovata fortuna dopo il recente "Rocky Balboa".
Molto interessante il discorso degli scambisti di letto. Ho già in mente uno stratagemma "italian style" per farmi ospitare da tutti senza ospitare nessuno. Praticamente, io faccio tanti account con cui mi do delle eccellenti valutazioni, poi faccio che... e dopo... ecco!

24 luglio 2007 alle ore 02:14  
Blogger Unknown ha detto...

"Lo scorso settimana visitato Philadelphia."

Ahia, Matteo...quest'America non fa bene ai tuoi verbi...

Riguardo a Rocky...ti prego...dimmi che avete anche urlato "ADRIANAAAAAAA!!!!!"

24 luglio 2007 alle ore 05:11  
Blogger Pluto ha detto...

interessante sto couchsurfing :)

24 luglio 2007 alle ore 07:31  

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