domenica 16 settembre 2007

Niente nuove buone nuove


E' da piu' di un mese che non scrivo su questo blog e quasi da un mese sono tornato a casa. Avrei voluto raccontarvi un po' di più su queste pagine, ma credetemi, non ne ho avuto il tempo.
Tante cose mi sono successe, sempre più negli ultimi giorni. L'uragano, le cene etniche, concerti spettacolari...
Gli amici che ho conosciuto qui a New York mi hanno dimostrato un incredibile affetto e mi hanno fatto capire che erano dispiaciuti che me ne andassi. Mi sono chiesto che cosa mai avessi fatto perché si fossero così legati a me. Questo timido italiano che talvolta avrebbe detto qualche parola di più se avesse avuto più padronanza della lingua! Poi ho pensato che in fondo, una cosa l'avevo fatta molto bene: io c'ero. C'ero più o meno sempre, qualsiasi cosa si facesse. Tutto sommato non serve fare chissà cosa per costruire qualcosa e a volte esserci vuol dire molto.
Mi sono successe tante cose, sempre più negli ultimi tempi. Le feste in maschera, gli ultimi amici conosciuti, le risate, tanti eventi spettacolari piccoli e grandi... Ora che sono tornato non ho più bisogno di scriverli, se vorrete ascoltarli venite a chiedermeli di persona.
"Brooklyn, fuhgedabboudit"... No, non credo che dimenticherò!

lunedì 13 agosto 2007

International dinner

L'ha fatto. Alla cena di ieri sera Neil, il mio amico filippino, ha davvero portato la succulenta pietanza di cui si era tanto scherzato e parlato (con disgusto) negli ultimi tempi... E' riuscito a procurarsi e a portare ben tre esemplari dell'orrifico... BALUT!
Non ho intenzione di descriverlo ne' di pubblicarne la foto, non voglio rimettere sulla tastiera. Su wikipedia.org (versione inglese) ci sono ottime immagini e spiagazione... Bleah!

domenica 12 agosto 2007

Parma in the World!

E' sempre sorprendente ritrovarsi a New York con persone che conosci da una vita. Sono arrivati anche il Capri, il Mello e lo Zio ed era divertente pensare a come era normale trovarci a pranzare al Cafè Manhattan o in qualche locale di Murray Hill. E' bello anche scoprire come certe persone non cambiano mai: la paronanza del Mello nel giochino del tennis della X-Box nel negozio "Toys R us", la risata contagiosa dello Zio che deride senza pietà chiunque gliene dia occasione, la curiosità enciclopedica del Capri che alla sagra di Santa Agrippina di Mineo (nella Little Italy di Boston) non è tranquillo finché non scopre dov'è questa benedetta Mineo... Che bello!

The city that never sleeps

Ieri, in cucina, ho incontrato una delle mie coinquiline. Quando mi ha visto ha riso e mi ha detto: "Ah, vivi ancora qui?"
Sì, in effetti questi ultimi giorni sono stati molto impegnativi... Che è anche il motivo per cui non scrivo da tanto tempo. Negli ultimi 10 giorni - tra lavoro e tempo libero - sono successe moltissime cose: ho ricevuto visite dall'Italia, sono stato a Boston per piacere e a Washington D.C. per dovere, sono scampato a un tornado, ho visto uno spettacolare concerto dei Muse, partecipato ad alcune feste in maschera e tante altre cose ancora... Vediamo di raccontare qualcosa.

mercoledì 1 agosto 2007

NY costume e società

La mia serata di riposo è oggi, perché dovevo andare a vedere un musical a Broadway, ma è rimadato.
Allora colgo l'occasione per scrivere di una cosa che ho per la mente da tanto tempo.
Da un po' di settimane ho cominciato a notare molte persone, quasi tutte donne, vestite con un abbigliamento da medico o infermiere d'ospedale. Per intenderci, quella specie di pigiama-tutina che spesso è verde o azzurra, con uno scollo a V, un taschino sul petto, eccetera. Ne incontro per le strade, sulla metro, un po' ovunque.
Voi cosa avreste pensato? La prima cosa che è venuta in mente a me è un fatto risalente alla Seconda Guerra Modiale. Ho sentito, non so più dove, che per anticipare ai francesi l'approssimarsi dello sbarco degli alleati in Normandia, qualche giorno prima si sarebbe insistentemente sentito parlare di violini, come messaggio in codice. Credo di averlo visto in un film perché ho questa strana immagine (o lontano ricordo) di qualcuno che accende la radio e sente musica di violini, apre il giornale e c'è un articolo su un violino, al bar qualcuno parla di violini... episodi apparentemente sconnessi ma tutti sullo stesso argomento.
Questo è quello cui ho pensato per la prima volta quando vedevo gente così vesita, camminando per strada, poi sulla metro, poi al supermercato.
Potrebbe essere che frequento posti vicini ad ospedali. O probabilmente, ed è davvero la risposta cui propendo maggiormente adesso, è una nuova moda per affrontare la calura estiva. Devo scoprirlo.

- Sondaggio -

Quando pubblico più di un post alla volta, iniziate a leggere da quello in alto o da quello in basso?

Brooklyn Bridge by night

Ieri avevo doveva essere la mia serata di riposo... ma non si puo' mai stare tranquilli e infatti verso sera mi e' arrivato un messaggio per una camminata notturna sul Brooklin Bridge con un po' di gente. E' estate, e' New York e allora vada per la camminata! E guaradate che foto che ho fatto.