
Lo scorso fine settimana ho visitato Philadelphia.
Dopo aver partecipato a New York a tanti
meeting e
party con ragazzi che ne fanno parte, ho sperimentato per la prima volta (e con soddisfazione) il progetto
CouchSurfing nella sua accezione originale, cioè essere ospitati - e ospitare - da persone quasi sconosciute, se non per le referenze di altri membri che le hano incontrate (www.couchsurfing.com per maggiori dettagli).
Colta l'occasione di un picnic in un parco di Philly (è così che gli americani chiamano Philadelphia!) organizzato da una
CouchSurfer conosciuta a New York (che ha anche offerto gentilmente un passaggio a me e ad un'australiana), mi sono deciso a partire per la Pennsylvania, che volevo visitare da tanto tempo. Per quanto riguarda l'alloggio sono stato ospitato - insieme ad Armando, un simpatico spagnolo di Valencia - da Dana, autoctona partecipante al picnic. Armando parla debolmente l'inglese e lo capisce ancora meno. Dana parla bene lo spagnolo. Io capisco lo spagnolo come un italiano lo può capire se lo spagnolo parla piano. Armando capisce l'italiano come io capisco lo spagnolo. Il risultato delle nostre conversazioni poliglotte era molto buffo...
Comunque: una cosa interessante è che in questo modo ho mescolato il turismo alla vita locale. Di giorno tra gli edifici che hanno segnato la nascita degli Stati Uniti e le opere del bellissimo Philadelphia Art Museum, di notte tra i locali di South Street.
Tutto sommato Philadelphia è molto carina... ma New York e New York!
Curiosità: in South Street c'è un albero chiamato "the Gum Tree", sul cui tronco centinaia di persone hanno attaccato una gomma da masticare masticata; baciarlo si dice che porti fortuna, io mi sono avvalso della fortuna di non baciarlo.
Curiosità numero due, ancora più importante: vi siete chiesti perché nella foto all'iinizio stiamo tutti alzando le braccia in aria? Non riconoscete il luogo? Allora guardate la foto qui sotto e scoprite chi è l'eroe cittadino insieme a Benjamin Franklin...
