sabato 30 giugno 2007
venerdì 29 giugno 2007
La passeggiata e l'imprevisto
Ieri sera ero a casa da solo e Dodger continuava a girarmi intorno. Siccome non avevo intenzione di dargli alcunché della mia cena ho deciso di pezzarla portandolo a fare un giretto (so bene quanto piace a Jack fare un giretto). Avendo visto come fa Amanda, anche io mi sono premunito di una borsa di plastica e infatti dopo poco che eravamo usciti Dodger si è fermato e si è messo a fare tanta cacca, tanti picoli pezzettini difficili da raccogliere tutti, ma alla fine li avevo riuniti tutti dentro la borsa di plastica, usata a mo' di guanto. Dopo neanche 10 secondi arriva uno scroscio improvviso di pioggia, forte. Il cestino è in fondo alla via e mi trovo in mezzo sul marciapiede sotto l'acqua e con questo delicato pacchettino in mano: allora comincio a correre brandendo alto il fardello ma il cestino è lontano... A un certo punto vedo una borsa nera di plastica infilata sul cancello di fianco al marciapiede. Sicuramente un cestino improvvisato, senza indagare troppo butto la cacca lì dentro e me ne torno a casa correndo è un po' più tranquillo.
mercoledì 27 giugno 2007
Due parate
Molto americano, ma anche molto curioso e divertente.
La domenica successiva era S. Giovanni, patrono di Felegara. Per qualche anno nel mio paese, dopo Messa c'era la processione. Io stavolta sono andato a Messa in St. Patrick, con Alex, mio concittadino che è venuto a trovarmi e usciti dalla cattedrale abbiamo trovato una processione: il Gay Pride! In realtà era una specie di carnevale anche questo, molto festoso e colorato. Qualche foto per voi.
Frogs!

Ho comprato un mango. Non è stato così semplice pulirlo. Tenendolo in mano mi sembrava di fare un operazione a cuore aperto... Ma tanto ero preparato perché avevo già sezionato una rana. Vi spiego perché.Mosso da un'antica passione per gli animali fantastici e leggendari - che risale alla lettura del libro "Animali mai esistiti. Piccolo dizionario di bestie fantastiche", B. Richard, Piemme - sono andato all'American Museum of Natural History, dove si tiene la mostra "Mythic Creatures". Quando sono arrivato, purtroppo, l'esibizione era sold out e ho ripiegato su una mostra di rane, vive.
Tantissime rane di mille colori e diversissime tra di loro in teche che riproducono il loro habitat naturale, e tante curiosità e citazioni letterarie. Talvolta la realtà supera la fantasia.
Ah, dimenticavo. Nelle apparecchiature multimediali della mostra c'era anche un giochino a scopo didattico in cui sezionavi una rana con una specie di videogioco molto realistico senza dover torurare un animale vero. Mi sono comportato come un bravo chirurgo veterinario.
Di nuovo sui tasti
Eccomi di nuovo a scrivere, dopo una settimana di lavoro impegnativo. Abbiamo avuto molto da fare e volevamo dare il massimo (anche se alla fine i risultati non sono mai quelli sperati!)... cosi' non ho avuto molto tempo per mandare avanti il blog.
Nonostante questo, sono successe tante cose che vale la pena raccontare: è arrivato a New York un contingente felegarese, c'è stata un'invasione di sirenette a Coney Island, ho corso per strada con una cacca in mano, ho mangiato del polpo, ho sezionato una rana... Ma andiamo con un po' di ordine nel racconto di questi eventi.
Nonostante questo, sono successe tante cose che vale la pena raccontare: è arrivato a New York un contingente felegarese, c'è stata un'invasione di sirenette a Coney Island, ho corso per strada con una cacca in mano, ho mangiato del polpo, ho sezionato una rana... Ma andiamo con un po' di ordine nel racconto di questi eventi.
mercoledì 20 giugno 2007
sabato 16 giugno 2007
giovedì 14 giugno 2007
BBQ
Ricordatevi queste tre lettere se vi capita di fare un salto negli States. Non è un acrostico, ma - diciamo - un giochino fonetico, lette velocemente dovrebbero suonare come "barbeque". Gli americani ne vanno pazzi, nei momenti di svago se appena possono si portano dietro la loro griglietta e via, "dù panén e trì salamén!"
Economia domestica
Ho fatto un investimento importante, ho comprato dodici uova. Era il pacchetto più piccolo, "dozen eggs". Siccome sono qui da una settimana e ho mangiato due volte a casa, facendo due conti risulta che sono a posto per un mese e mezzo.
domenica 10 giugno 2007
Home sweet home
Il quartiere è carino, il mio isolato è addirittura affascinante, pieno di scoiattoli. E' storico - come riportano i cartelli e gli abitanti - del 1916. Curioso, no?
Comunque, la casa è bella, molto americana e ho due coinquiline simpatiche: Amanda (la padrona di casa) ed Amy.
Godiamo inoltre della compagnia di un vecchio cane iperattivo e... di Stinker.
Stinker probabilmente è un mutante, ha sembianze da gatta con viso e voce quasi umani. Oggi gracchiava come un corvo.
De d'là da l'àcqua
Ricordando un'epressione parmense, constatiamo che è proprio al di là dell'acqua che son capitato.
Al di là della pioggia torrenziale che bagnava l'Emilia quando sono partito, e la carovana gialla di Moira Orfei che mi ha accompagnato in autostrada.
Al di là di un oceano sconfinato e ricoperto di nuvole, fino a una New York piacevolmente al sole.
Al di là dell'East River, al di là di Manhattan, in una Brooklyn tutta da scoprire.





